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Biancheria da letto: come scegliere tessuto, misure e lavaggio

Biancheria da letto: come scegliere tessuto, misure e lavaggio

Sotto il piumino sudate oppure d'inverno tremate dal freddo? Spesso la colpa è della biancheria da letto. Vi diciamo quale tessuto scegliere per l'inverno e quale per l'estate, come riconoscere la qualità, quali misure cercare e come lavarla perché duri anni.

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In breve

  • Il cotone va bene sempre, nei mesi freddi scaldano flanella o micropile, con il caldo vi trovate bene con crespo, lino o viscosa di bambù.
  • Una densità da 200 a 400 fili per pollice quadrato (thread count) è sufficiente. I numeri più alti spesso sommano solo fili ritorti.
  • Non andate a occhio con le misure: prendete il metro e cercate il copripiumino in base ai valori misurati.
  • Lavate il cotone a 40-60 °C, sintetici e flanella al massimo a 40 °C, la seta va lavata a mano.

Prima di scegliere la fantasia, decidete il tessuto. È lui a stabilire se sotto il piumino sudate o tremate dal freddo.

Quale tessuto scegliere per la biancheria da letto

Il tessuto influisce su tre cose: come vi trovate sotto il piumino nelle varie stagioni, quanto è piacevole sulla pelle e quanta fatica vi costano lavaggio e stiratura. Il cotone resta la scelta più versatile, ma la stessa fibra può essere tessuta in cinque modi diversi e ognuno si comporta in modo diverso.

TessutoQuando usarloSensazione sulla pelleStiratura
Tela di cotonesempreliscia, opacapoca
Percalleda primavera ad autunnofresca, croccantesì
Raso di cotonetutto l'annomorbida, lucidapoca
Flanellagiornate gelidecalda, garzatano
Micropilecamera freddafelpata, morbidano
Crespocaldoincrespatano
Linonotti afosefresca, più ruvidaquasi mai
Bambùmesi caldiscivolosa, assorbentepoca
Setaogni stagionedelicatano

I tessuti più comuni per la biancheria da letto

Tela di cotone

Cotone con un'armatura a tela fitta. È resistente, sopporta bene i lavaggi ad alta temperatura ed è tra i tessuti più economici. È adatta all'uso quotidiano e alle camerette.

Percalle

La biancheria in percalle è cotone di filato fine pettinato, tessuto con un'armatura a tela molto fitta. Il tessuto è opaco, fa un leggero fruscio ed è piacevolmente fresco, quindi piace a chi di notte suda. Dopo il lavaggio si stropiccia di più: se lo volete liscio, mettete in conto il ferro da stiro.

Raso e raso di cotone

L'armatura raso lascia in superficie fili lunghi, per questo il tessuto è morbido e leggermente lucido. Il raso di cotone traspira e scalda un po' più del percalle, quindi va bene tutto l'anno. Attenzione al raso economico di poliestere: sembra simile, ma assorbe peggio l'umidità. Potete scegliere tra i copripiumini in raso di cotone.

Flanella

Cotone con la superficie garzata, che trattiene il calore. La biancheria in flanella è un classico per l'inverno, soprattutto nelle camere più fredde e nelle case in montagna. Lo svantaggio è che dopo molti lavaggi fa i pallini e in una stanza calda ci si sente accaldati.

Micropile

Fibra di poliestere a pelo corto, al tatto simile a una coperta di peluche. Scalda ancora più della flanella, si asciuga in fretta e non si stira. Però traspira meno delle fibre naturali e può caricarsi di elettricità statica.

Crespo

Cotone dalla superficie increspata che non ha bisogno di essere stirato. La biancheria in crespo non si attacca al corpo ed è per questo amata d'estate. Dopo il lavaggio basta stenderla e lasciarla asciugare.

Lino, bambù e seta

Il lino assorbe benissimo l'umidità e rinfresca, con i lavaggi diventa più morbido e dura anni. Si stropiccia, ma nel lino fa parte del suo aspetto. La viscosa di bambù è liscia, assorbente e fresca, adatta alla pelle sensibile. La seta fa bene a capelli e pelle e regola la temperatura, ma è cara e va trattata con delicatezza. La sua qualità si esprime in momme, l'unità di grammatura: per la biancheria da letto si sta intorno a 19-25.

Biancheria da letto per l'inverno e per l'estate

Per l'inverno scegliete flanella, micropile o raso di cotone. Le prime due tenetele per le stanze più fredde: in una camera sopra i 20 °C vi farebbero piuttosto sudare. Aiuta anche il piumino giusto, di cui parliamo nella guida come scegliere il piumino invernale.

Per le notti calde vanno bene crespo, percalle, lino o bambù. Rinfrescano, si asciugano in fretta e non si attaccano alla pelle. Chi non vuole cambiare biancheria a ogni stagione può usare tutto l'anno il raso di cotone o la tela di cotone.

Tra i copripiumini in flanella trovate set in tinta unita e fantasia.

Come riconoscere la biancheria di qualità

La qualità si riconosce da composizione, armatura e finiture. Sull'etichetta cercate 100% cotone o lino; con le miste mettete in conto che traspirino meno. Al tatto controllate che il tessuto sia fitto e che in controluce non sia trasparente.

  • La densità del tessuto (thread count) indica il numero di fili per pollice quadrato. Per la biancheria di tutti i giorni bastano da 200 a 400.
  • I numeri alti oltre 600 sono spesso marketing. Il produttore conta fili ritorti più volte e il tessuto non diventa più fine, solo più pesante.
  • Le cuciture devono essere dritte e fitte, la cerniera liscia e nascosta nell'orlo.
  • Il cotone pettinato è più fine e fa meno pallini di quello cardato.
  • Una certificazione come OEKO-TEX conferma che il tessuto non contiene sostanze nocive in quantità pericolose.

Confrontate la densità solo a parità di tessuto. Un percalle da 200 fili è spesso di qualità migliore di un raso da 600 fili ritorti.

Le misure della biancheria da letto

L'unico metodo affidabile è misurare il piumino e il cuscino che avete in casa. Scegliete il copripiumino della stessa misura: qualche centimetro in più non è un problema, in meno sì. Se comprate insieme piumino e biancheria, scegliete prima il piumino.

Le misure cambiano da paese a paese e da produttore a produttore. In Italia le più comuni sono:

  • Copripiumino singolo: circa 155 × 200 cm.
  • Copripiumino da una piazza e mezza: circa 200 × 200 cm.
  • Copripiumino matrimoniale: circa 250 × 200 cm.
  • Federa: per il cuscino standard da 50 × 80 cm, ma esistono anche cuscini da 50 × 70 o 40 × 40 cm.

Chi è alto apprezza un piumino più lungo, da 220 cm. Se non siete sicuri di quale cuscino fa per voi, vi aiuta la guida come scegliere il cuscino.

Il lenzuolo sceglietelo in base al materasso. Quello con gli angoli deve corrispondere a larghezza, lunghezza e altezza del materasso, altrimenti si arriccia.

Cerniera, bottoni o a busta

Dalla chiusura capite quanto è facile cambiare la biancheria e quanto durerà.

  • La cerniera tiene il piumino ben fermo dentro e si cambia più in fretta. Chiusa in lavatrice protegge il tessuto.
  • I bottoni durano anni e si possono sostituire, ma abbottonarli richiede più tempo.
  • I bottoni automatici sono veloci, solo che dopo anni possono allentarsi.
  • La chiusura a busta della federa non ha né cerniera né bottoni. Il tessuto si infila all'interno e non c'è niente che possa rompersi.

A quanti gradi lavare la biancheria da letto

La biancheria di cotone si lava a 40 °C, i 60 °C in più eliminano acari e batteri. Gli altri tessuti vogliono temperature più basse, ma seguite sempre l'etichetta.

  • Cotone, tela, percalle, raso: 40-60 °C, programma cotone.
  • Flanella e crespo: 40 °C, così il tessuto non si restringe.
  • Micropile: 30-40 °C senza ammorbidente, asciugatura all'aria.
  • Lino e bambù: fino a 40 °C, centrifuga delicata.
  • Seta: a mano o con il programma delicati fino a 30 °C, con un detersivo per la seta.

Prima del lavaggio rivoltate la biancheria e chiudete la cerniera. Non riempite troppo il cestello, così i panni si risciacquano bene. Togliete il cotone dallo stendino quando è ancora un po' umido, si stira più facilmente.

Quanti set di biancheria avere

Per ogni letto contate tre set: uno sul letto, uno in lavatrice e uno nell'armadio. Se volete cambiare in base alla stagione, prendetene due estivi e due invernali.

Cambiate la biancheria una volta ogni una o due settimane. D'estate, quando siete malati o se dorme con voi un animale, meglio una volta a settimana.

Colore e fantasia

La biancheria bianca ha un aspetto pulito, da hotel, e regge anche temperature più alte senza sbiadire. I set colorati e a fantasia ravvivano la camera, solo che le tinte scure non vanno lavate sopra i 40 °C. In una stanza tranquilla scegliete toni smorzati in armonia con pareti e tende. Idee per abbinare i tessili le trovate nell'articolo idee camera da letto.

Domande frequenti

A quanti gradi lavare la biancheria da letto?

Dipende dal tessuto. Il cotone puro regge i 60 °C, flanella e crespo vanno a 40 °C, il micropile a 30-40 °C e la seta si lava a mano in acqua tiepida. Vale sempre prima l'etichetta.

Ogni quanto cambiare le lenzuola?

L'ideale è ogni 7-14 giorni. Quando fa caldo, siete raffreddati o nel letto dorme il cane o il gatto, cambiatele più spesso.

Che cos'è il percalle?

Un tessuto di cotone opaco e resistente, con un'armatura fitta di filato molto fine. Assorbe bene il sudore, per questo è adatto soprattutto alle notti calde.

Quali sono le misure standard del copripiumino?

In Italia di solito 155 × 200 cm per il singolo, 200 × 200 cm per la piazza e mezza e 250 × 200 cm per il matrimoniale. Le misure variano però da produttore a produttore, quindi misurate il vostro piumino.

Qual è la biancheria da letto migliore per l'estate?

Quella che traspira e assorbe l'umidità: crespo di cotone, percalle, lino o viscosa di bambù.

Prima di comprare la biancheria

Misurate piumino e cuscino, pensate a quanto è calda la camera in cui dormite e in base a questo scegliete il tessuto. Poi non resta che scegliere il colore tra i copripiumini. Sogni d'oro nella vostra nuova biancheria!

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