In breve
- Aspirate una o due volte alla settimana, all'ingresso e sotto il tavolo da pranzo anche più spesso. Il pelo alto va aspirato senza spazzola rotante.
- Tamponate la macchia dal bordo verso il centro e lavatela con acqua fredda e una goccia di detersivo: l'acqua calda fissa il sangue e le proteine.
- Il bicarbonato lasciato agire per qualche ora toglie gli odori, l'aceto diluito in acqua 1:1 aiuta con la pipì fresca.
- Lana, viscosa e tappeti annodati a mano non vanno bagnati né lavati con la lavatappezzeria. Puliteli a secco o affidateli a una lavanderia specializzata.
Metà del lavoro, del resto, la fa un normale aspirapolvere, se lo usate nel modo giusto.
Cosa troverete nell'articolo:
- Aspirare regolarmente
- Come lavare un tappeto a mano
- Come pulire il tappeto con il bicarbonato
- I rimedi della nonna: con cosa pulire i tappeti
- Come pulire il tappeto dalla pipì e dai cattivi odori
- Sangue, vino, cera e gomma da masticare
- Tappeti a pelo lungo e shaggy
- Come pulire i tappeti persiani e di lana
- Come lavare i tappeti in lavatrice
- L'odore del tappeto nuovo
- Lavatappezzeria o lavanderia per tappeti
- Domande frequenti
Aspirare regolarmente
Sabbia e sassolini si infilano tra le fibre e a ogni passo le consumano. Un tappeto aspirato con regolarità dura quindi anni in più. Passate l'aspirapolvere lentamente, prima nel verso del pelo e poi contropelo, così aspira la polvere anche dallo strato inferiore.
- Pelo corto e tappeti per zone di passaggio sopportano la turbospazzola con il rullo rotante.
- Pelo lungo e shaggy vanno aspirati solo con la bocchetta liscia, la spazzola rotante aggroviglierebbe e strapperebbe le fibre.
- Le frange non aspiratele affatto, finirebbero nella bocchetta. Pettinatele a mano o con un pettine.
Una volta l'anno portate fuori il tappeto più piccolo e battetelo con il battipanni, appeso a una ringhiera o a uno stendino robusto. Prima controllate il regolamento condominiale e comunale, che spesso fissa orari e luoghi in cui è permesso. Prima di riporlo, lasciatelo asciugare completamente.
Come lavare un tappeto a mano
Per una pulizia completa a mano non serve la lavatappezzeria. Bastano un secchio, una spazzola a setole morbide e un panno pulito. Questo procedimento è adatto ai tappeti sintetici e di cotone.
Aspirate il tappeto
Togliete prima lo sporco grossolano, altrimenti con l'umidità lo spingereste più a fondo tra le fibre.
Preparate la schiuma
In un secchio di acqua tiepida versate un cucchiaio di detersivo o di shampoo per tappeti e sbattete con la mano fino a formare la schiuma.
Pulite una parte alla volta
Stendete la schiuma con la spazzola su circa 1 × 1 m, con movimenti circolari e senza premere troppo.
Rimuovete lo sporco
Con un panno umido togliete la schiuma e lo sporco sciolto, sciacquando spesso il panno.
Asciugate il tappeto
Aprite le finestre, accendete un ventilatore e lasciatelo steso finché non è asciutto anche sotto.
Non rimettete mai un tappeto bagnato sul pavimento: il retro umido inizierebbe a fare la muffa e il parquet sotto potrebbe deformarsi. Quando la schiuma non basta, è il turno del bicarbonato della cucina.
Come pulire il tappeto con il bicarbonato
Il bicarbonato di sodio assorbe gli odori e l'unto senza bagnare il tappeto. È il rimedio della nonna più sicuro per i sintetici. Sul tappeto di lana cospargetelo solo a secco, non lasciatelo agire tutta la notte e rimuovetelo con cura.
- Aspirate il tappeto.
- Cospargetelo con un colino di uno strato sottile di bicarbonato. Per un tappeto di 2 × 3 m ne serve circa mezzo chilo.
- Distribuitelo nel pelo con una spazzola morbida.
- Lasciatelo agire almeno tre ore, idealmente tutta la notte.
- Aspiratelo con cura, meglio due volte.
Nel bicarbonato potete mescolare qualche goccia di olio essenziale di lavanda o di limone, così il tappeto profumerà. Ai tappeti di lana però l'olio non mettetelo, potrebbe lasciare una macchia d'unto.
I rimedi della nonna: con cosa pulire i tappeti
La maggior parte dei prodotti di casa funziona, ma ognuno per qualcosa di diverso:
| Prodotto | A cosa serve | Attenzione |
|---|---|---|
| Bicarbonato di sodio | odori, unto, rinfrescare tutto il tappeto | aspiratelo solo dopo qualche ora |
| Aceto e acqua 1:1 | pipì, zone calpestate, colori spenti | sulla lana solo più diluito e dopo una prova, su seta e viscosa mai |
| Sale | vino fresco, fuliggine | versatelo sulla macchia umida |
| Amido di mais | olio, burro, cosmetici | lasciatelo agire un'ora |
| Acqua frizzante | caffè, tè, succo freschi | tamponate la macchia, non strofinate |
| Shampoo o schiuma secca per tappeti | pulizia di tutta la superficie | rispettate il tempo di posa indicato sulla confezione |
Uno spray fatto in casa lo preparate con acqua, aceto e detersivo, le dosi esatte le trovate nelle domande in fondo all'articolo. Il passaggio consumato davanti alla porta si tratta allo stesso modo, poi spazzolate il pelo contropelo perché si rialzi.
Come pulire il tappeto dalla pipì e dai cattivi odori
La pipì va tolta subito. Una volta che arriva al fondo del tappeto, l'odore va via con grande difficoltà.
Tamponate, non strofinate
Premete sulla pozza della carta da cucina assorbente e cambiatela finché assorbe umidità.
Neutralizzate con l'aceto
Spruzzate il punto con aceto e acqua in rapporto 1:1 e aspettate dieci minuti.
Togliete l'umidità
Premete di nuovo un panno asciutto per assorbire dal tappeto l'aceto e i residui di pipì.
Cospargete di bicarbonato
Uno strato spesso di bicarbonato assorbe il resto dell'odore. Il giorno dopo aspiratelo.
Sulla pipì di cane e gatto già secca l'aceto non basta. Usate un detergente enzimatico del negozio di animali, che scompone i cristalli di acido urico da cui viene l'odore. L'ammoniaca sul tappeto non va usata: per l'animale ha l'odore della pipì e lo invita a tornare nello stesso punto.
Sangue, vino, cera e gomma da masticare
Le macchie si puliscono meglio finché sono fresche. Ognuna però vuole un procedimento un po' diverso:
- Il sangue va lavato solo con acqua fredda e un cucchiaino di sale. L'acqua calda fissa le proteine nelle fibre. Il sangue secco inumiditelo con acqua salata, lasciate agire mezz'ora e poi tamponate.
- Il vino rosso va assorbito e coperto subito di sale, che estrae il colore. Poi lavate il punto con la schiuma di detersivo.
- La cera lasciatela indurire e staccatela. Sul resto appoggiate un foglio di carta da cucina e passate il ferro da stiro alla temperatura più bassa, senza vapore: la cera viene assorbita dalla carta. Sui sintetici provate prima sul bordo.
- La gomma da masticare congelatela con un cubetto di ghiaccio in un sacchetto e, quando è dura, staccatela con delicatezza.
Se non sapete di che macchia si tratta, iniziate sempre con l'acqua fredda. Quella tiepida potete usarla dopo, ma una macchia fissata dal calore non si toglie più.
Tappeti a pelo lungo e shaggy
Gli shaggy e gli altri tappeti a pelo lungo si puliscono con più fatica, perché lo sporco scende in profondità tra le fibre. Tollerano male l'acqua, asciugano lentamente e il pelo bagnato si incolla.
Aspirateli con la bocchetta liscia e ogni tanto sbatteteli. Per rinfrescare tutta la superficie usate il bicarbonato o la schiuma secca per tappeti, da aspirare quando è asciutta. Le macchie pulitele solo con la schiuma sul panno, non versate mai acqua sul tappeto. Quando è asciutto, districate il pelo con le dita o con un rastrello per shaggy, perché non resti schiacciato.
Come pulire i tappeti persiani e di lana
La lana è una fibra naturale che si difende da sola dallo sporco, ma tollera male l'acqua e i prodotti alcalini. Bagnata può infeltrire e stingere. Per questo:
- pulitela solo con un detergente delicato a pH neutro o con uno shampoo per lana,
- applicate l'umidità solo sulla macchia e assorbitela subito,
- aspirate nel verso in cui è disteso il pelo,
- non usate candeggina né lavatappezzeria, e l'aceto solo molto diluito e dopo una prova in un punto nascosto.
Un tappeto persiano annodato a mano merita una lavanderia specializzata ogni qualche anno. Gli esperti lo lavano tutto intero, con delicatezza, e lo lasciano asciugare appeso, cosa che in casa non si riesce a fare. Il prezzo di solito si calcola al metro quadrato, quindi chiedete un preventivo. Tra un lavaggio e l'altro aspiratelo sul dritto e sul rovescio e ogni anno giratelo, perché si consumi in modo uniforme. Non battetelo sul bordo di una ringhiera, danneggereste i nodi. Prima di applicarci qualsiasi prodotto verificate su un bordo che non stinga e tamponate le macchie solo con acqua fredda.
Come lavare i tappeti in lavatrice
In lavatrice vanno solo i tappeti piccoli in cotone o sintetico, e solo se l'etichetta lo consente. Scegliete un programma delicato a bassa temperatura e una centrifuga leggera, poi stendeteli all'aria. Lana, seta, viscosa e tappeti con il fondo gommato non vanno mai in lavatrice.
L'odore del tappeto nuovo
Un tappeto nuovo a volte sa di colla o di gomma. L'odore viene dal fondo in lattice e dalle fibre sintetiche e di solito sparisce da solo in qualche giorno, al massimo in due settimane. Potete accelerare arieggiando: srotolate il tappeto appena arriva, stendetelo in una stanza ben ventilata e per la notte cospargetelo di bicarbonato. Se l'odore non passa neanche dopo un mese, rivolgetevi al venditore.
Lavatappezzeria o lavanderia per tappeti
La lavatappezzeria spruzza nel tappeto acqua con un detergente e subito dopo la riaspira insieme allo sporco. Sui tappeti sintetici e di cotone funziona benissimo e li pulisce in profondità. Potete noleggiarla nei negozi di bricolage o in alcuni supermercati. Dopo il lavaggio mettete in conto che il tappeto asciuga in 12-24 ore.
Su lana, seta, viscosa e tappeti persiani la lavatappezzeria non va usata. Questi affidateli a una lavanderia specializzata. E se il tappeto è consumato fino alla trama o non profuma nemmeno dopo la pulizia, date un'occhiata ai nuovi tappeti.
Domande frequenti
Come lavare un tappeto grande in casa?
Aspiratelo in entrambe le direzioni, pulitelo a zone di circa 1 × 1 m con la schiuma di detersivo e togliete lo sporco con un panno umido. Lasciatelo asciugare steso con le finestre aperte. Se è di lana o annodato a mano, affidatelo a una lavanderia specializzata.
Come ravvivare un tappeto schiacciato?
Nell'impronta lasciata da un mobile mettete un cubetto di ghiaccio e lasciatelo sciogliere. Il pelo assorbe l'acqua, si gonfia e, quando è asciutto, basta spazzolarlo. La zona appiattita potete anche stirarla attraverso un panno umido e rialzare il pelo con una spazzola.
Come preparare un detergente per tappeti fatto in casa?
Mescolate mezzo litro d'acqua, un cucchiaio di aceto e un cucchiaino di detersivo per piatti e versate il tutto in uno spruzzino. Per i tappeti di lana sostituite l'aceto con uno shampoo per lana.
Ogni quanto pulire il tappeto?
L'aspirapolvere passatelo ogni settimana, il bicarbonato circa ogni tre mesi e un lavaggio a fondo una volta l'anno. Il tappeto persiano va in lavanderia ogni tre-cinque anni.
Quanto ci mette ad asciugare il tappeto dopo il lavaggio?
Di solito fino al giorno dopo, con il pelo alto anche di più. Potete accelerare arieggiando e con un ventilatore.
Buone passeggiate sul vostro tappeto pulito!























