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Come pulire il divano in tessuto, in pelle e dalla pipì

Come pulire il divano in tessuto, in pelle e dalla pipì

Sul divano si svolge metà della vita di casa, quindi prima o poi ci finiscono caffè, vino o un incidente del cane. Il vostro divano ha bisogno di una pulizia, ma non sapete da dove cominciare? Prima di noleggiare una lavatappezzeria o chiamare una ditta, guardate l'etichetta e provate qualche semplice rimedio casalingo. Vi spieghiamo come pulire il divano in tessuto e in pelle, come eliminare pipì e sangue e cosa evitare per non rovinare il rivestimento.

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In breve

  • Prima di iniziare cercate sull'etichetta il codice di pulizia: W tollera l'acqua, S solo i solventi, W/S entrambi e X soltanto l'aspirapolvere.
  • Tamponate la macchia fresca dal bordo verso il centro, senza strofinare. Per la maggior parte delle macchie bastano acqua tiepida e una goccia di detersivo per piatti.
  • Trattate la pipì fresca con aceto diluito in acqua in rapporto 1:1, poi cospargete il punto di bicarbonato e aspiratelo quando è asciutto.
  • La pelle va passata solo con un panno umido e trattata con un balsamo ogni tre-sei mesi.

Tutto comincia da una piccola etichetta sotto la seduta, che quasi nessuno gira mai.

Cosa dice l'etichetta

Il produttore indica sull'etichetta o nelle istruzioni come si può pulire il rivestimento. A volte trovate gli stessi simboli dei vestiti, altre volte un codice a lettere:

  • W – pulite con acqua e un detergente delicato.
  • S – solo a secco o con un solvente, l'acqua lascia aloni.
  • W/S – tollera sia l'acqua sia i solventi.
  • X – solo aspirapolvere e spazzola, la pulizia a umido va lasciata a una tintoria.

Provate ogni prodotto prima in un punto nascosto, per esempio sul retro o sotto il cuscino della seduta. Aspettate che si asciughi e solo dopo passate alla superficie visibile. Se il divano è sfoderabile, lavate le fodere in lavatrice secondo l'etichetta, di solito a 30-40 °C, e rimettetele ancora leggermente umide. Il tessuto si tende meglio e non si restringe.

La manutenzione regolare

La pulizia più economica è quella che non serve fare. Una volta alla settimana passate l'aspirapolvere con la bocchetta per imbottiti, senza dimenticare le fessure tra i cuscini e i braccioli. La polvere nel tessuto agisce come carta vetrata e in pochi anni consuma le fibre.

  • Girate cuscini e sedute, così si consumano in modo uniforme e non si sfondano in un solo punto.
  • I peli degli animali si tolgono con un guanto di gomma inumidito, si fa prima che con l'aspirapolvere.
  • Attenzione al sole. La luce diretta scolorisce in una sola estate sia il tessuto sia la pelle: aiutano una tenda o un'altra posizione nella stanza.

Anche con una cura costante, però, una macchia prima o poi arriva e serve la pulizia a umido.

Come pulire un divano in tessuto non sfoderabile

Per lo sporco normale la lavatappezzeria non serve. Bastano un secchio di acqua tiepida, detersivo per piatti e due panni in microfibra chiari. Il procedimento vale per i rivestimenti che tollerano l'acqua.

  1. Aspirate tutto il divano

    Lo sporco grossolano, con l'umidità, si spalmerebbe nel tessuto e formerebbe una macchia più scura.

  2. Preparate la soluzione

    In mezzo litro di acqua tiepida versate un cucchiaino di detersivo per piatti e mescolate finché si forma la schiuma.

  3. Pulite con la schiuma, non con l'acqua

    Prendete sul panno soprattutto la schiuma e pulite con movimenti circolari dal bordo della macchia verso il centro. Il rivestimento non deve bagnarsi in profondità.

  4. Tamponate con un panno asciutto

    Premetelo sul tessuto per assorbire l'acqua e lo sporco sciolto. Ripetete finché il panno resta pulito.

  5. Eliminate i residui di detersivo

    Sciacquate il panno in acqua pulita e ripassate il punto, altrimenti lo sporco nuovo si attacca ai residui di sapone.

  6. Lasciate asciugare il divano

    Aprite la finestra o accendete un ventilatore e non sedetevi finché il rivestimento non è asciutto.

Attenzione all'acqua calda. Sangue, latte e uovo sono proteine e il calore le fissa nelle fibre per sempre. La candeggina e le polveri abrasive sul divano non vanno usate mai: lo scoloriscono e rovinano le fibre. Cos'altro funziona lo mostra la tabella dei rimedi casalinghi.

Con cosa pulire il divano: i rimedi della nonna

La maggior parte dei prodotti li avete già in casa. I rimedi della nonna funzionano, ma ognuno su un tipo di sporco diverso:

ProdottoA cosa serveAttenzione
Acqua e detersivo per piattimacchie comuni, unto, caffèpiù acqua significa aloni
Bicarbonato di sodiocattivi odori, macchie umideaspiratelo solo quando è del tutto asciutto
Aceto e acqua 1:1pipì, odori, aloni di calcarenon adatto alla pelle
Alcol etilico puropenna, pennarello, rossettosolo per i codici S e W/S, provatelo prima
Schiuma per tappezzeriarinfrescare tutta la superficierispettate il tempo di posa indicato sulla confezione

Usate alcol incolore: quello denaturato rosa contiene un colorante che può macchiare i tessuti chiari. Con i tessuti costosi o delicati, come il velluto o il lino, vale sempre la regola del punto nascosto. Se il divano è in microfibra, c'è un passaggio in più.

Come pulire il divano in microfibra

La microfibra è un poliestere con un pelo corto e fitto, e spesso i produttori le assegnano il codice S. Per questo guardate prima l'etichetta. Se tollera l'acqua, procedete come per gli altri tessuti e lavorate soprattutto con la schiuma. Con il codice S usate alcol etilico puro in uno spruzzino: spruzzatelo sulla macchia, tamponate con una spugnetta chiara e lasciate evaporare. L'alcol asciuga in fretta e non lascia aloni. Alla fine spazzolate il pelo con una spazzola morbida nel verso della fibra, perché non resti schiacciato.

Cotone e lino assorbono l'acqua più in fretta dei sintetici e formano facilmente aloni. Con questi conviene pulire piccole superfici e asciugarle subito.

Come togliere gli aloni dal divano

L'alone è il bordo dove si è asciugata l'acqua con lo sporco disciolto. Si forma quando bagnate solo una piccola macchia e l'umidità si allarga ai lati. Sui rivestimenti con codice W o W/S lo eliminate inumidendo in modo uniforme l'intero pannello, da cucitura a cucitura, per esempio con uno spruzzino di acqua distillata. Poi assorbite l'umidità con un panno assorbente e asciugate il pannello con il getto d'aria fredda del phon o con un ventilatore. L'acqua distillata non lascia sul tessuto i bordi di calcare che crea l'acqua dura del rubinetto.

Come pulire il divano in pelle

La pelle ha bisogno di una cura completamente diversa dal tessuto. Tollera l'acqua solo in piccole quantità, mentre aceto, alcol e bicarbonato la seccano e la fanno screpolare.

  1. Prima passatela con l'aspirapolvere e una spazzola morbida, così la polvere non graffia la superficie.
  2. Passatela con un panno strizzato in acqua tiepida con una goccia di sapone neutro.
  3. Asciugatela subito con un panno asciutto.
  4. Da due a quattro volte l'anno applicate un balsamo per pelle, che le restituisce morbidezza.

La pelle anilina non trattata assorbe tutto, anche l'acqua: pulitela solo con un panno asciutto e lasciate le macchie a un professionista. L'ecopelle invece è poco esigente: bastano acqua e sapone e il balsamo non serve. Tenete i divani in pelle ed ecopelle ad almeno un metro dai termosifoni, perché il calore secca la pelle.

Come pulire il divano dalla pipì

Con la pipì conta la velocità. Tamponate subito la pozza fresca con carta da cucina finché assorbe umidità. Poi procedete così:

  1. Neutralizzate con l'aceto

    Mescolate una parte di aceto e una di acqua e inumidite il punto. L'aceto neutralizza l'odore di ammoniaca. Dopo dieci minuti assorbitelo bene.

  2. Cospargete di bicarbonato

    Sul punto umido versate uno strato di bicarbonato di sodio. Estrae dal divano l'umidità residua e l'odore.

  3. Aspirate quando è asciutto

    Lasciate agire il bicarbonato finché non è completamente asciutto, anche tutta la notte. Poi aspiratelo con cura.

L'aceto non scompone la pipì vecchia e secca. Usate un detergente enzimatico del negozio di animali, i cui enzimi scompongono i cristalli di acido urico. Non usate l'ammoniaca: ha un odore simile all'urina e il cane o il gatto tornano volentieri nello stesso punto. Se non sapete dove l'animale ha fatto pipì, usate una torcia UV: l'urina secca diventa fluorescente. Se la pipì è penetrata in profondità nella gommapiuma, la pulizia superficiale non basta. Versate allora il detergente enzimatico direttamente nell'imbottitura oppure chiamate una ditta.

Come smacchiare il divano in tessuto: sangue, vino e unto

Ogni macchia richiede un approccio diverso. La cosa più importante è non aspettare che si secchi:

  • Il sangue va tamponato con un panno bagnato in acqua fredda, quella calda lo fissa. Il sangue secco inumiditelo con acqua salata, lasciate agire mezz'ora e poi tamponate.
  • Il vino rosso va assorbito e coperto di sale, che estrae il colore. Non strofinate il sale, lasciatelo assorbire e poi aspiratelo. Dopo lavate il punto con la schiuma di detersivo.
  • Caffè e tè si tolgono con acqua tiepida, detersivo e una goccia di aceto.
  • L'unto cospargetelo prima di bicarbonato o amido di mais, che assorbono il grasso, e dopo un'ora aspirateli.
  • La penna va tamponata con cautela con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol etilico puro, se l'etichetta lo permette.

Se la macchia non si muove nemmeno al secondo tentativo, è il turno della lavatappezzeria.

Lavatappezzeria o ditta specializzata

La lavatappezzeria spruzza nel tessuto acqua con un detergente e la riaspira subito insieme allo sporco. Pulisce l'imbottitura in profondità e rinfresca tutto il divano. Potete noleggiarla nei negozi di bricolage o in alcuni supermercati, oppure farvela prestare. Mettete in conto che dopo il lavaggio il divano asciuga fino al giorno dopo.

Non usatela sulla pelle, sul velluto e sui tessuti con codice S o X. Per un divano costoso o una macchia vecchia conviene una ditta, che ha una macchina professionale e conosce i prodotti per ogni materiale. E se il rivestimento è ormai consumato e le sedute sfondate, non c'è più niente da salvare. È il momento di dare un'occhiata ai nuovi divani.

Domande frequenti

Come pulire il divano in tessuto?

Dopo averlo aspirato, pulitelo con la schiuma di detersivo per piatti con movimenti circolari dal bordo verso l'interno. Assorbite l'acqua con un panno asciutto e lasciate asciugare. Prima verificate sull'etichetta che il rivestimento tolleri l'acqua.

Come lavare il divano in tessuto?

Se è sfoderabile, lavate le fodere in lavatrice alla temperatura dell'etichetta, di solito 30-40 °C, e rimettetele leggermente umide. Se non è sfoderabile, pulitelo a mano con la schiuma oppure con una lavatappezzeria, se il codice è W o W/S.

Con cosa pulire il divano?

Le macchie comuni le tolgono acqua e detersivo, gli odori il bicarbonato e la pipì l'aceto diluito in acqua. La penna si toglie con alcol etilico puro, ma solo dai tessuti che tollerano i solventi.

Quanto tempo ci mette il divano ad asciugare?

Dopo il trattamento a mano di una piccola macchia bastano poche ore, dopo la lavatappezzeria il rivestimento di solito asciuga durante la notte. Potete accelerare arieggiando e con un ventilatore.

Con cosa trattare il divano in pelle?

Basta passarlo con un panno strizzato in acqua e sapone, asciugarlo subito e trattarlo regolarmente con un balsamo. Aceto, alcol e bicarbonato sulla pelle non vanno usati.

Che il vostro divano vi dia soddisfazione a lungo e che quello nuovo possa aspettare ancora qualche anno!

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