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Come pulire il forno: bicarbonato, vapore e autopulizia

Come pulire il forno: bicarbonato, vapore e autopulizia

Vi state preparando ai biscotti di Natale e, appena aprite il forno, vi accolgono grasso bruciato e l'odore dell'arrosto delle feste passate? Potete pulire il forno anche senza prodotti aggressivi: vi servono soprattutto bicarbonato, aceto e una notte di pazienza. Vi spieghiamo come pulire il forno passo dopo passo, come togliere le incrostazioni da vetro e teglie e quando affidarvi all'autopulizia.

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In breve

  • La pasta di bicarbonato agisce 12 ore sulle pareti fredde, poi la rimuovete e l'aceto fa schiumare i residui.
  • Lo sporco più leggero si ammorbidisce con una ciotola d'acqua e limone lasciata mezz'ora a 150 °C.
  • La pirolisi riduce lo sporco in cenere a circa 480 °C, mentre i pannelli catalitici non vanno mai strofinati né spruzzati con detergenti.
  • Dopo ogni cottura grassa basta una passata a forno freddo, la pulizia a fondo va fatta più o meno ogni tre mesi.

Prima di prendere la spugna, valutate quanto è vecchio lo sporco, perché da questo dipende il metodo da scegliere.

Con cosa pulire il forno?

Per il grasso di qualche settimana di cotture basta quello che avete già in cucina. Il bicarbonato è una base debole, scioglie il grasso e non graffia lo smalto. L'aceto lo neutralizza e stacca i residui, il limone aggiunge profumo. Gli sgrassatori per forno in commercio contengono idrossido di sodio (soda caustica) e agiscono più in fretta, ma vanno usati con i guanti e con la finestra aperta.

ProdottoA cosa serveTempo di posa
Bicarbonato e acquagrasso cotto su pareti e fondo12 ore
Acetoresidui di bicarbonato, calcare, cattivi odori5 minuti
Vapore con limonegrasso fresco, manutenzione regolare30 minuti
Spray con idrossido di sodioincrostazioni ostinatesecondo l'etichetta, di solito 20–30 minuti

Vi serviranno anche una spugna morbida, un panno in microfibra e una spatola di plastica. Trovate tutto tra gli attrezzi per la pulizia. La paglietta d'acciaio lasciatela nel cassetto: lo smalto diventa opaco e trattiene lo sporco ancora più in fretta.

Il metodo più delicato ed economico si basa sul bicarbonato, quindi partiamo da qui.

Come pulire il forno con il bicarbonato

Così pulite anche un forno che non toccate da un anno, purché lasciate lavorare la pasta per tutta la notte.

  1. Svuotate il forno

    Togliete teglie e griglie, spegnetelo e lasciatelo raffreddare del tutto.

  2. Preparate la pasta

    Mescolate mezza tazza di bicarbonato con circa tre cucchiai d'acqua, fino a ottenere una crema densa che non cola.

  3. Stendetela su pareti, fondo e sportello

    Evitate resistenze, ventola e pannelli catalitici. Sulle incrostazioni mettetene uno strato più spesso.

  4. Lasciate agire la pasta per tutta la notte

    Nelle 12 ore diventa marrone: è il segno che sta sciogliendo il grasso.

  5. Rimuovetela con un panno umido

    Le zone secche si staccano con la spatola di plastica.

  6. Spruzzate l'aceto nel forno

    I residui di bicarbonato fanno schiuma e si tolgono facilmente.

Alla fine accendete il forno a 100 °C per dieci minuti, così si asciuga e l'odore di aceto sparisce.

Pulire il forno con vapore e limone

Il vapore è la manutenzione più rapida dopo la cottura, quando il grasso non si è ancora seccato. Versate mezzo litro d'acqua in una pirofila, aggiungete il succo di un limone o 100 ml di aceto e mettetela sulla griglia centrale. Impostate il forno a 150 °C e lasciatelo andare per mezz'ora. Il vapore ammorbidisce il grasso, che poi togliete con la spugna finché le pareti sono tiepide, non calde.

Sulle incrostazioni vecchie di un anno il vapore non basta. Per quelle serve il bicarbonato o un prodotto più forte.

Come pulire il forno incrostato

Con un forno molto sporco conviene combinare i metodi. Prima usate il vapore per ammorbidire lo strato superficiale, poi, a forno freddo, stendete uno strato spesso di pasta di bicarbonato. Dove il grasso bruciato è diventato una crosta nera, coprite la pasta con la pellicola trasparente: così non si secca e lavora più a lungo. Al mattino togliete lo strato ammorbidito con la spatola e, se serve, ripetete tutto da capo.

Solo se nemmeno il secondo giro funziona, passate allo sgrassatore per forno. Leggete prima il libretto, perché i produttori di forni pirolitici spesso sconsigliano gli spray. Indossate guanti e occhiali, aprite la finestra e spruzzate solo sulle superfici smaltate, mai su pannelli catalitici, resistenze e guarnizione dello sportello. Dopo la pulizia passate il forno due volte con acqua pulita, così alla cottura successiva non resta odore di prodotto chimico.

Come pulire il vetro del forno

Le macchie bruciate sul vetro dello sportello sono di solito gocce marroni che non vanno via con il lavaggio. Stendete la pasta di bicarbonato sul vetro, aspettate un'ora e poi staccate le macchie con un raschietto di plastica o con il lato morbido della spugna. Non usate raschietti di metallo né pagliette sullo sportello: il vetro temperato graffiato si indebolisce e con il calore può rompersi.

Lo sporco tra i vetri entra dalle fessure di aerazione. Nella maggior parte dei forni lo sportello si smonta e il vetro interno si sfila, la procedura è nel libretto del vostro forno. Se non siete sicuri, non smontate il vetro e pulite solo le superfici esterne.

Come pulire teglie e griglie

Pulite entrambe fuori dal forno. La soluzione più comoda è la vasca da bagno o un grande contenitore: copritele con acqua calda, scioglieteci una pastiglia per lavastoviglie o quattro cucchiai di bicarbonato e lasciatele in ammollo per tutta la notte. Al mattino passatele con una spazzola e risciacquatele. Bicarbonato e pastiglie potrebbero scurire le teglie di alluminio, per quelle basta il detersivo per piatti.

Non strofinate mai con oggetti taglienti una teglia antiaderente. Quando il rivestimento comincia a staccarsi, la teglia va buttata: il cibo si attacca e nuove teglie da forno costano meno della pazienza che perdete a ogni infornata di biscotti.

Forno autopulente: pirolisi, catalisi e idrolisi

Molti forni hanno un programma di pulizia proprio e ognuno funziona in modo diverso. Prima di avviarlo, togliete dal forno tutti gli accessori, termometro compreso.

  • La pirolisi porta il forno a circa 480 °C e riduce lo sporco in cenere, che a forno freddo togliete con un panno umido. Il programma dura da un'ora e mezza a tre ore a seconda del livello, e nel frattempo lo sportello si blocca. Prima asciugate le pozze di grasso più grandi, altrimenti durante il programma si forma molto fumo. Durante la pirolisi arieggiate e tenete gli animali, soprattutto gli uccelli, fuori dalla cucina, perché i fumi sono nocivi per loro. È il metodo più accurato, ma anche quello che consuma più elettricità.
  • La catalisi si basa su pannelli con una superficie porosa che decompone il grasso già durante la cottura sopra i 200 °C. Non strofinate mai i pannelli e non spruzzateci detergenti, perché otturereste i pori. Dopo alcuni anni perdono efficacia e vanno sostituiti.
  • L'idrolisi (alcuni produttori la chiamano pulizia a vapore) scalda l'acqua versata sul fondo e il vapore ammorbidisce lo sporco leggero. Non basta per le incrostazioni, è adatta alla manutenzione regolare.

Qual è il metodo migliore? Per lo sporco ostinato la pirolisi. Chi cucina spesso carni grasse e vuole pulire il forno il meno possibile apprezzerà la catalisi. A chi lo pulisce con regolarità basta l'idrolisi.

Cosa rovina il forno

Alcune cattive abitudini accorciano la vita del forno più dello sporco stesso.

  • Carta stagnola sul fondo. Riflette il calore, surriscalda il forno e può fondersi sullo smalto. Per raccogliere il grasso che cola, mettete piuttosto una teglia un ripiano più in basso.
  • Pagliette e polveri abrasive. Graffiano smalto e vetro.
  • Detergente su resistenze e ventola. Alla prossima accensione evapora e lascia cattivo odore.
  • Acqua nel forno durante la pirolisi. Il programma richiede un forno vuoto e asciutto.

Ogni quanto pulire il forno?

Dopo ogni cottura in cui il grasso ha schizzato, passate il forno appena si è raffreddato. Il grasso fresco va via con un panno umido in un minuto, quello cotto da una settimana ha bisogno di una notte con il bicarbonato. Programmate una pulizia a fondo ogni tre mesi e, in più, ogni volta che il forno fa fumo o cattivo odore quando lo accendete.

Con un po' di prevenzione vi risparmiate parte del lavoro. Cuocete sulla carta forno, coprite la carne grassa con un coperchio o un sacchetto per arrosti e mettete le crostate di frutta su una teglia con il bordo alto. Carta forno, pirofile e stampi li trovate tra gli articoli per la cottura al forno.

Domande frequenti

Come pulire il forno con prodotti naturali?

Mescolate il bicarbonato con un po' d'acqua fino a ottenere una crema densa e stendetela nel forno freddo. Dopo 12 ore toglietela con un panno umido e fate schiumare i residui con l'aceto.

Quanto tempo lasciare il bicarbonato nel forno?

L'ideale è tutta la notte, cioè circa 12 ore. Per lo sporco leggero bastano due ore.

Come pulire il forno dal grasso bruciato?

Coprite le croste nere con uno strato spesso di pasta di bicarbonato e con la pellicola e lasciate agire per una notte. Per il grasso fresco basta il vapore caldo dell'acqua con limone. Lo sgrassatore chimico usatelo solo quando i rimedi casalinghi non bastano.

Qual è il forno autopulente migliore?

Il più accurato è quello a pirolisi, dopo la quale nel forno resta solo una polvere grigia. La catalisi semplifica la vita a chi ama gli arrosti. L'idrolisi elimina solo lo sporco leggero.

Come si usa l'autopulizia del forno?

Togliete gli accessori, asciugate le macchie di grasso più grandi e avviate il programma seguendo il libretto. Durante il programma arieggiate la cucina, dopo la pirolisi basta togliere la cenere con un panno umido. Dopo l'idrolisi asciugate l'acqua rimasta e lo sporco ammorbidito.

Ci auguriamo che nel vostro forno pulito i biscotti di Natale profumino solo di burro e vaniglia!

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