In breve
- Il generatore di vapore conviene da circa due ore di stiro a settimana; per meno bucato basta un ferro classico da 2.000 W.
- La piastra in acciaio dura di più, quella in ceramica scorre meglio ma si graffia più facilmente.
- Per il vapore guardate il flusso continuo in g/min e il colpo di vapore; il numero di programmi conta poco.
- Scegliete la temperatura in base al simbolo sull'etichetta: un puntino sono 110 °C, due 150 °C e tre 200 °C.
Partiamo dal tipo di apparecchio, perché da questo dipende quanto tempo passerete a stirare e quanto spazio occuperà nell'armadio.
Cosa troverete nell'articolo:
- Che tipi di ferro da stiro esistono
- Che differenza c'è tra ferro a vapore e stiratore verticale
- Ferro a vapore o generatore di vapore
- Potenza e forza del vapore
- La piastra
- Serbatoio e calcare
- Come leggere i simboli di stiratura
- Le funzioni che valgono la pena
- Qual è la migliore marca di ferri da stiro
- Quale ferro da stiro comprare
Che tipi di ferro da stiro esistono
Questa guida riguarda il bucato: la piastra per capelli è tutt'altra categoria. Tra i ferri da stiro potete scegliere fra quattro tipi. Il ferro a vapore classico ha il serbatoio dell'acqua nel corpo e basta alla maggior parte delle famiglie. Il generatore di vapore ha una base separata con la caldaia e manda il vapore in pressione attraverso un tubo. Lo stiratore verticale non ha la piastra e distende i tessuti solo con il vapore. Il ferro da viaggio è piccolo e leggero e sta in valigia insieme al cavo.
| Tipo | Potenza | Vapore continuo | Per chi è adatto |
|---|---|---|---|
| Ferro a vapore | da 2.000 a 3.000 W | da 35 a 60 g/min | stiro settimanale in famiglia |
| Generatore di vapore | da 2.000 a 2.800 W | da 100 a 150 g/min | molto bucato, tessuti spessi |
| Stiratore verticale | da 1.000 a 2.000 W | da 20 a 60 g/min | tende, giacche, maglioni |
| Ferro da viaggio | da 800 a 1.200 W | debole o assente | valigia e stirate veloci |
Valori indicativi, i singoli modelli possono differire.
Ferri da stiro per la vostra casa
Che differenza c'è tra ferro a vapore e stiratore verticale
Nei negozi i due nomi si confondono. Il ferro a vapore è in genere un unico apparecchio: una piastra di metallo con il serbatoio dell'acqua, che si appoggia sul tessuto. Lo stiratore verticale, invece, è un apparecchio diverso: non ha la piastra e invia il vapore al tessuto tenuto in verticale.
Lo stiratore distende tende, giacche e maglioni direttamente sulla gruccia, senza bisogno dell'asse. Non crea però le pieghe nette di una camicia di cotone, per quelle bisogna premere la piastra. Come apparecchio principale conviene quindi comprare un ferro e considerare lo stiratore un complemento. A volte con questo nome si indica anche una stazione con generatore, per cui controllate nella scheda del prodotto se è presente la caldaia.
Se scegliete uno stiratore, cercate una potenza da 1.500 W, un serbatoio di almeno 300 ml e un riscaldamento in meno di un minuto. Nel modello a mano badate anche al peso, perché lo tenete in aria per tutto il tempo.
Ferro a vapore o generatore di vapore
Il generatore è utile a chi stira più di due ore a settimana o ha lino e biancheria da letto spessa. Il vapore è forte e costante, quindi non dovete premere molto sulla piastra. In cambio costa di più e occupa spazio, perché la base pesa diversi chilogrammi.
Pro
- Il vapore forte e continuo distende anche lino e cotone.
- Il grande serbatoio da 1 a 2 litri si riempie raramente.
- La parte che si impugna è più leggera, perché l'acqua resta nella base.
Contro
- Costa più di un ferro classico.
- La base occupa spazio ed è scomoda da trasportare.
- La caldaia impiega qualche minuto per scaldarsi.
Se stirate un po' meno, vi basta un buon ferro con piastra metallica. La differenza di risultato si nota soprattutto con grandi quantità di bucato.
Potenza e forza del vapore
La potenza determina quanto in fretta si scalda la piastra e quanto bene mantiene la temperatura mentre produce vapore. Per l'uso domestico cercate almeno 2.000 W; i modelli più potenti arrivano a 2.400 o 3.000 W. Un ferro da 1.600 W si raffredda facilmente con il bucato fitto.
Per il vapore confrontate due valori. Il vapore continuo, in g/min, indica quanto vapore eroga l'apparecchio per tutta la stirata: per una famiglia bastano da 35 a 60 g/min. Il colpo di vapore è una breve emissione intensa contro le pieghe ostinate e nei ferri classici si aggira intorno a 100-250 g/min. Passiamo ora alla piastra, che decide quanto il ferro scivola sul tessuto.
La piastra
La piastra decide come il ferro scivola sul tessuto e quanto dura. Cercate una punta affusolata per i punti stretti e una scanalatura per aggirare i bottoni.
| Materiale | Scorrimento | Resistenza |
|---|---|---|
| Acciaio inox | buono | alta, cerniere e bottoni non la danneggiano |
| Ceramica | molto buono | inferiore all'acciaio, si graffia con un bordo affilato |
| Alluminio antiaderente | medio | la più bassa, il rivestimento si consuma |
La valutazione si basa sulle caratteristiche tipiche dei materiali.
L'acciaio inox è la scelta più pratica per una famiglia, perché sopporta cerniere, rivetti e un ferro appoggiato per sbaglio. La ceramica è adatta a seta e sintetici, ma richiede attenzione. Le piastre in alluminio si trovano sui modelli economici: controllate bene la superficie.
Serbatoio e calcare
Un serbatoio da 250 a 400 ml basta per una o due tornate di bucato; uno più piccolo va riempito più spesso. Cercate un'apertura ampia, così l'acqua non finisce fuori.
L'acqua del rubinetto riempie di calcare il ferro e peggiora il vapore. Più dei programmi aggiuntivi, quindi, serve una funzione autopulente o un'astina anticalcare. Per l'acqua seguite il libretto: alcuni produttori ammettono quella del rubinetto, altri consigliano di mescolarla con acqua demineralizzata.
Come leggere i simboli di stiratura
Il simbolo del ferro sull'etichetta indica la temperatura massima consentita. Cominciate dai capi più delicati e lasciate cotone e lino per ultimi, quando la piastra ha raggiunto la piena temperatura.
| Simbolo | Temperatura | Tessuti |
|---|---|---|
| Un puntino | fino a 110 °C | sintetici, poliestere, acrilico, nylon |
| Due puntini | fino a 150 °C | lana, seta, viscosa |
| Tre puntini | fino a 200 °C | cotone, lino |
I simboli seguono la simbologia internazionale per la cura dei tessuti.
Il poliestere a volte riporta una temperatura più alta, ma fidatevi sempre dell'etichetta. Se manca o non si legge, provate la temperatura in un punto nascosto, per esempio sull'orlo.
Le funzioni che valgono la pena
Molte funzioni sono solo marketing, ma alcune vi evitano preoccupazioni:
- Spegnimento automatico. Il ferro si spegne dopo alcuni minuti di inattività, così non dovete tornare a casa di corsa.
- Sistema anti-goccia. L'acqua non gocciola sul tessuto quando la temperatura scende.
- Vapore verticale. Distende una tenda o una giacca sulla gruccia.
- Cavo di almeno 2 metri. Un giunto girevole vicino alla spina evita che si aggrovigli.
- Peso. La maggior parte dei ferri pesa da 1,2 a 2 kg: i più pesanti premono meglio, ma stancano la mano.
Qual è la migliore marca di ferri da stiro
Non esiste una marca migliore in assoluto. I produttori affermati offrono funzioni simili e le differenze stanno nelle singole serie. Nel confronto guardate quindi tre cose: la garanzia legale, che in Italia dura almeno due anni, la disponibilità dell'assistenza con i ricambi e le esperienze degli altri clienti nelle recensioni.
Quale ferro da stiro comprare
Decidete in base alla quantità di bucato:
- Single o coppia: ferro a vapore con piastra in ceramica o acciaio, da 2.000 a 2.400 W.
- Famiglia con bambini: piastra in acciaio, potenza da 2.400 W in su, serbatoio da 300 ml e funzione autopulente.
- Molto bucato e lino: generatore di vapore con vapore continuo intorno a 120 g/min.
Un buon ferro perde gran parte della sua utilità senza un'asse stabile. Trovate una scelta più ampia tra le assi da stiro.
Assi da stiro
Vi auguriamo di stirare in fretta e senza pieghe con il vostro nuovo ferro!

































