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Home Assistant: cos'è e come iniziare

Home Assistant: cos'è e come iniziare

Avete in casa luci smart, un robot aspirapolvere, il condizionatore e per ognuno un'app diversa? Home Assistant è un software gratuito che li riunisce in un unico sistema. Funziona in casa vostra e lo controllate dalla sua app oppure da Apple Home, Google Home o Alexa. Vi spieghiamo cosa comprare, come metterlo in funzione e come l'intelligenza artificiale vi aiuta a progettare tutto.

In breve

  • Collega dispositivi di centinaia di marchi in un'unica app e funziona anche senza internet.
  • Gira su un piccolo box Home Assistant Green, su un mini PC o su un Raspberry Pi, che trovate a partire da circa 150 €.
  • Per iniziare collegate il box al router, aprite homeassistant.local:8123 e aggiungete il primo dispositivo.
  • Nella nostra guida interattiva scegliete i vostri elettrodomestici e ricevete un piano e una lista della spesa.

Partiamo da cosa fa davvero Home Assistant e da cosa lo distingue dall'app che avete già sul telefono.

Cos'è Home Assistant

È un software open source per gestire la casa. Lo installate su un piccolo computer sempre acceso e collegato al vostro router. Il software trova da solo i dispositivi della vostra rete e vi propone di aggiungerli.

La grande differenza rispetto alle app dei produttori è dove gira il sistema. L'app dell'aspirapolvere o del condizionatore invia ogni comando al server del produttore. Qui invece controllate la maggior parte dei dispositivi direttamente dalla rete di casa, quindi le luci si spengono anche quando salta internet.

Il secondo vantaggio è il numero di marchi supportati. Le integrazioni ufficiali sono circa tremila, dalle lampadine alle lavatrici fino al fotovoltaico, e la comunità ne aggiunge altre.

Come funziona Home Assistant

Tutto il sistema si basa su tre concetti che ritrovate nell'app:

  • Integrazione: il collegamento con un marchio o un servizio, per esempio un condizionatore Daikin o il televisore.
  • Entità: una singola cosa che potete leggere o comandare, come la temperatura del soggiorno, l'interruttore della luce o lo stato della lavatrice.
  • Automazione: una regola che collega le entità, per esempio una notifica quando la lavatrice ha finito.

Aggiungete un'integrazione, che crea le entità, e con le entità costruite le automazioni. Non serve programmare, si imposta tutto con il mouse. Poi gestite tutta la casa dall'app sul telefono o dall'interfaccia web.

Su cosa installare Home Assistant

Il sistema ha bisogno di un apparecchio sempre acceso e che consumi poca energia. Avete tre possibilità:

ApparecchioPer chiPrezzo indicativo
Home Assistant Greenvolete un box pronto, senza installazione170–180 €
Mini PC con processore N100volete più potenza e più spazio su disco150–250 €
Raspberry Pi 5lo avete già in casa e vi piace sperimentare180–250 € con SSD e alimentatore

Per la maggior parte delle case la scelta migliore è Home Assistant Green. Lo collegate al router con il cavo, aprite il browser e in circa un quarto d'ora il sistema è pronto. Lo trovate nei negozi online di elettronica e domotica e presso i rivenditori elencati sul sito di Home Assistant. Il mini PC offre più potenza a un prezzo simile o di poco superiore, ma Home Assistant dovete installarlo voi.

Se scegliete il Raspberry Pi, prendete un Raspberry Pi 5 con almeno 4 GB di RAM e un SSD al posto della scheda microSD, che con il tempo si rovina.

Avete un NAS o un server di casa? Home Assistant può girare anche lì, in una macchina virtuale.

Se avete dispositivi Zigbee, per esempio sensori economici o lampadine senza un proprio hub, aggiungete un coordinatore Zigbee da circa 20–50 €.

Come collegarlo all'app del telefono

Non dovete rinunciare all'app a cui siete abituati. Home Assistant fa da ponte: passa alla vostra app anche i dispositivi che da sola non riconosce, e voi li comandate come tutto il resto.

  • Apple Home si collega con la funzione integrata HomeKit Bridge. Sull'iPhone inquadrate il codice e i dispositivi scelti compaiono nell'app Casa e in Siri.
  • Google Home si collega con l'integrazione Google Assistant, nel modo più semplice con l'abbonamento Home Assistant Cloud.
  • Alexa si collega allo stesso modo, cioè con l'abbonamento e la skill per Alexa.

Nell'app del telefono inviate solo quello che comandate davvero: luci, termostati, tapparelle, serratura. Le centinaia di sensori e interruttori virtuali lasciateli in Home Assistant, altrimenti nell'app vi perdete.

Quali elettrodomestici potete collegare

Quasi tutto quello che ha Wi-Fi, Zigbee, Thread o Matter. In pratica si collegano soprattutto questi gruppi di dispositivi:

  • Luci e prese. Il modo più economico per iniziare è sostituire le lampadine con quelle smart, mentre i moduli da incasso negli interruttori rendono comandabili anche le classiche plafoniere.
  • Riscaldamento e clima. Condizionatori, valvole termostatiche sui termosifoni, pompa di calore o caldaia.
  • Elettrodomestici. Lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, forno, frigorifero e robot aspirapolvere. La maggior parte dei grandi marchi ha una propria integrazione.
  • Energia. Fotovoltaico con batteria, wallbox per l'auto elettrica, misurazione dei consumi.
  • Sicurezza. Telecamere, campanello, serratura smart, sensori di perdite d'acqua, di fumo e di porte aperte.

Per ogni dispositivo verificate se l'integrazione funziona in locale o solo tramite cloud. Quella locale è più veloce e non smette di funzionare se l'azienda spegne il server.

Home Assistant: come iniziare passo dopo passo

Non cominciate collegando tutto insieme. Procedete a piccoli passi, così dopo ognuno avete una casa che funziona:

  1. Comprate il box e collegatelo.

    Collegate Home Assistant Green al router con il cavo e nel browser aprite l'indirizzo http://homeassistant.local:8123. Se la pagina non si apre, al posto del nome inserite l'indirizzo IP del box, che trovate nel router. Su un mini PC o un Raspberry Pi dovete prima installare il sistema Home Assistant OS, sul Raspberry Pi ad esempio con Raspberry Pi Imager.

  2. Create l'account e la casa.

    Inserite nome, posizione e unità di misura. Una parte dei dispositivi della rete compare in automatico.

  3. Aggiungete le prime integrazioni.

    Iniziate da quello che vi complica di più la vita: luci, condizionatore o aspirapolvere.

  4. Collegate la vostra app.

    Attivate HomeKit Bridge per Apple Home, oppure l'abbonamento Home Assistant Cloud per le altre.

  5. Create la prima automazione.

    Per esempio una notifica quando la lavatrice ha finito, oppure lo spegnimento di tutte le luci quando uscite di casa.

  6. Impostate il backup.

    Una copia automatica su un altro disco o nel cloud vi fa risparmiare ore se qualcosa va storto.

Come vi aiuta l'intelligenza artificiale

La parte più difficile non è l'installazione, ma il piano. Quale dispositivo collegare con quale integrazione, cosa comprare e in che ordine procedere. Oggi in questo vi può aiutare molto un assistente AI, come ChatGPT o Claude. Dall'elenco dei vostri dispositivi propone un'integrazione per ognuno, scrive un piano a tappe e prepara anche le automazioni che altrimenti vi richiederebbero un'ora di lavoro.

Abbiamo preparato per voi una guida interattiva alla casa smart. Scegliete gli elettrodomestici che avete in casa e ricevete lo schema dei collegamenti, un piano passo dopo passo, le istruzioni pronte per l'assistente AI e la lista della spesa in euro.

A cosa fare attenzione

Una casa smart comanda cose che possono fare danni, quindi rispettate sempre qualche regola:

  • Non accendete mai il piano cottura a distanza. Né dall'app né con la voce. Spegnerlo in automatico invece va bene.
  • Sbloccate la serratura solo con una conferma. Proteggete sempre con un codice il comando vocale di apertura.
  • Non esponete Home Assistant direttamente su internet. Se volete comandare la casa da fuori, usate Home Assistant Cloud o una VPN.
  • Fate un backup prima di ogni aggiornamento importante. Un backup si ripristina in pochi minuti, un sistema rotto può costarvi un'intera serata.

Domande frequenti

Qual è il miglior sistema per la casa smart?

Dipende da cosa vi aspettate. Apple Home fa per chi ha un iPhone e vuole semplicità. Google Home e Alexa vanno bene per chi vuole il controllo vocale e dispositivi economici. Scegliete Home Assistant se in casa avete più marchi e volete che tutto funzioni anche quando cade la connessione. In più lo collegate alla vostra app preferita.

Devo saper programmare?

No. Integrazioni e automazioni si impostano con pochi clic nel browser. Le regole più complesse ve le scrive un assistente AI e voi dovete solo incollarle.

Quanto costa Home Assistant?

Il software è gratuito. Pagate l'apparecchio su cui gira, circa 150–250 €. L'abbonamento Home Assistant Cloud costa 7,50 € al mese o 75 € all'anno e offre il collegamento semplice con Google Home o Alexa, il controllo fuori casa e i backup nel cloud.

Dove comprare Home Assistant Green?

Lo vendono i negozi online di elettronica e domotica, a circa 170–180 €. Sul sito di Home Assistant, nella pagina del Green, trovate l'elenco dei rivenditori, anche quelli che spediscono in Italia.

Home Assistant funziona senza internet?

Sì. La maggior parte delle integrazioni lavora nella rete di casa, quindi luci, riscaldamento e automazioni continuano a funzionare. Senza internet non vanno Google Assistant, Alexa e i servizi che hanno bisogno del server del produttore.

Vi auguriamo che la vostra nuova casa smart vi faccia risparmiare tempo e fatica!

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