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Come illuminare casa quando fa buio alle cinque

L'ultima domenica di ottobre l'ora solare riporta il tramonto poco dopo le cinque e la casa che per tutta l'estate funzionava sembra all'improvviso una sala d'attesa. Quasi mai il problema è la quantità di luce: è l'unica fonte piazzata in mezzo al soffitto. Vi diciamo quanti lumen servono in ogni stanza, quale tonalità scegliere sopra il tavolo e davanti allo specchio e come comporre i tre livelli che fanno rivivere un ambiente. Gran parte del lavoro la finite in un pomeriggio e senza chiamare l'elettricista.

In breve

  • In ogni stanza servono almeno tre fonti di luce. La plafoniera da sola crea ombre dure e un effetto piatto.
  • Un soggiorno di venti metri quadri chiede circa 3000 lumen in tutto, il piano di lavoro della cucina almeno 300 lux.
  • Per la sera scegliete 2700 K, per la scrivania e per lo specchio 4000 K. Sopra i 5000 K in casa non ci sta niente.
  • L'indice di resa cromatica tenetelo da Ra 80 in su, in cucina e in cabina armadio da Ra 90.

Cominciamo da quei tre livelli, perché senza di loro non vi salva nemmeno il numero giusto di lumen.

Tre livelli di luce

Schema dei tre livelli di luce in una stanza
Fonte: Biano

Una stanza illuminata bene poggia su tre tipi di sorgente e ognuna fa un lavoro diverso. Quando ne manca una ve ne accorgete subito, solo che non sapreste dire cosa manca.

  • Il livello di base illumina tutto l'ambiente: plafoniera, pannello a soffitto, faretti a incasso
  • Il livello funzionale punta dove state facendo qualcosa: la striscia LED sotto i pensili, la lampada accanto al letto, il punto luce sopra il piano
  • L'atmosfera completa l'insieme: la lampada da terra dietro il divano, la striscia dietro il televisore, le candele in tavola

Distribuitele in modo che la luce arrivi da altezze e da lati diversi. È esattamente per questo che una camera con un solo lampadario risulta poco accogliente: le ombre cadono tutte nella stessa direzione e le pareti restano al buio. E quale somma vi serve, in concreto?

Quanti lumen servono

Tabella dei lux consigliati stanza per stanza
Fonte: Biano

I lumen dicono quanta luce emette una sorgente. I lux descrivono con quanta forza quella luce colpisce la superficie sottostante. Per una stima rapida moltiplicate i metri quadri della stanza per il valore consigliato in lux e ottenete il totale di tutti i punti luce insieme.

  • Soggiorno: da 100 a 150 lx
  • Camera da letto: 100 lx
  • Sala da pranzo sopra il tavolo: 200 lx
  • Piano di lavoro della cucina: da 300 a 500 lx
  • Scrivania: 500 lx
  • Specchio del bagno: 300 lx e oltre

Venti metri quadri di soggiorno vogliono quindi tra 2000 e 3000 lumen divisi su quattro sorgenti. Se in cantina avete ancora una scatola di lampadine a incandescenza, la conversione è semplice: quella da 60 W corrisponde a 800 lm, quella da 100 W a 1520 lm.

Temperatura di colore

Scala della temperatura di colore da 2200 a 5000 kelvin
Fonte: Biano

I kelvin stabiliscono la sfumatura del bianco e sull'atmosfera pesano più della luminosità stessa. Un numero basso è dorato e tranquillo, uno alto vira all'azzurro e tiene svegli.

  • 2200 K: livello candela, per la striscia dietro il divano o dentro una lanterna
  • 2700 K: bianco caldo, soggiorno, camera, sala da pranzo
  • 3000 K: cucina, corridoio, bagno in generale
  • 4000 K: scrivania, specchio, laboratorio
  • 5000 K e oltre: in casa no, è roba da magazzino

In una stanza tenete un unico valore. Due bianchi diversi affiancati danno l'impressione che una lampadina stia per andarsene. Fa eccezione il livello funzionale, che potete avere di un gradino più freddo se lo accendete a parte.

Resa cromatica

L'indice Ra descrive quanto fedelmente vedete i colori sotto una certa luce. Le sorgenti economiche con un valore basso trasformano un cuscino salmone in arancione e il fondotinta in grigio. Il numero sta sulla confezione, accanto ai lumen.

  • Ra 80: la soglia minima per un'abitazione
  • Ra 90 e oltre: cucina, cabina armadio, bagno, atelier
  • Sotto Ra 80: garage, cantina

Soggiorno

Qui i livelli servono tutti, perché è la stanza in cui leggete, guardate un film e ricevete gli amici. La plafoniera lasciatela per le pulizie e per il rientro a casa, la sera spegnetela del tutto.

Mettete una lampada da terra dietro l'angolo del divano, con il bordo inferiore del paralume all'altezza degli occhi di chi è seduto, quindi intorno ai 120 cm. Affiancatele una abat-jour sulla credenza e una striscia LED alle spalle del televisore, che ammorbidisce il contrasto tra lo schermo acceso e la parete scura. Tre sorgenti su venti metri quadri bastano.

Camera da letto

Lampada sul comodino che illumina un libro aperto
Foto: generata con l'AI

Il ruolo principale qui ce l'ha quello che vedete nei dieci minuti prima di dormire. Puntate su 2700 K o meno e non rinunciate alla regolazione almeno sulle lampade del comodino.

  • Posizionate la lampada in modo che la luce cada sulla pagina, non negli occhi di chi dorme accanto
  • L'applique sopra il letto libera il comodino
  • Dentro l'armadio mettete una striscia con sensore di movimento
  • La sorgente a soffitto in camera potete anche saltarla

Cucina e piano di lavoro

Piano di lavoro della cucina illuminato da una striscia LED sotto i pensili
Foto: generata con l'AI

L'errore più comune in cucina è un unico punto luce in mezzo al soffitto. Gli state di spalle e tagliate dentro la vostra ombra. Illuminate quindi il piano da sotto i pensili, meglio ancora con una striscia per tutta la lunghezza.

Il lampadario sopra l'isola e sopra il tavolo appendetelo con il bordo inferiore a 70 o 80 cm dal piano. Più in basso vi toglie la visuale, più in alto smette di delimitare lo spazio. La scelta la trovate tra le plafoniere.

Corridoio e ingresso

L'ingresso è la prima cosa che vedete quando rientrate, e di solito riceve meno attenzione di ogni altro angolo. Bastano però due cose: luce uniforme senza zone buie e una sorgente allo specchio che vi illumini il viso di fronte, non dall'alto.

  • Illuminate lo specchio dai lati, il faretto sopra disegna occhiaie
  • In un corridoio lungo stanno meglio più sorgenti deboli che una sola potente
  • Il sensore di movimento all'ingresso lo apprezzate con le buste in tutte e due le mani

Dimmer e scenari

Il dimmer è il modo più economico per ricavare due atmosfere diverse dalla stessa stanza. Mettete però in conto che una lampadina LED qualsiasi non si regola. Cercate la scritta dimmerabile sulla confezione e verificate che il vostro regolatore lavori davvero con i LED.

La strada più comoda passa per le lampadine smart. Vi impostate uno scenario per la cena, uno per il film e uno per le pulizie e li cambiate dal telefono o a voce. Una lampadina la pagate intorno ai quindici euro e non dovete mettere mano all'impianto.

Candele e luci basse

L'ultima ora prima di andare a dormire va tenuta più scura del resto della serata. Spegnete le sorgenti principali e lasciate solo le lampade basse e qualche candela. La componente blu della luce fredda frena la produzione di melatonina, ed è proprio la scena serale a decidere quanto in fretta vi addormentate.

La prossima volta che cambiate una lampadina, girate la confezione e leggete tre numeri: lumen, kelvin e Ra. Contano più dei watt, ai quali ci siamo abituati tutti per anni. Poi provate a passare una sera con il lampadario spento, la differenza la vedete all'istante.

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