In breve
- Su un albero alto 180 cm ci vogliono circa 350 lampadine. Di meno sembra spoglio, di più si fonde in un unico bagliore.
- Dentro casa basta il grado IP20, sotto un balcone o una tettoia serve IP44, in giardino aperto e sotto la neve soltanto IP67.
- Il bianco caldo intorno ai 2700 K sta bene con legno e oro, quello freddo sopra i 6000 K con argento e blu.
- Dall'Immacolata all'Epifania una catena da 300 LED consuma ventisette centesimi, una a lampadine tradizionali oltre sei euro.
Partiamo dall'albero, perché è proprio lì che quasi tutti comprano troppo poco.
Cosa troverete nell'articolo:
Quante luci sull'albero
La proporzione di base ricordatela così: ogni 30 cm di altezza vogliono una sessantina di lampadine. La catena poi la girate a spirale dalla punta verso il basso e lo spazio tra un giro e l'altro viene largo quanto una mano. In base all'altezza il conto torna così:
- 120 cm: da 200 a 250 lampadine
- 150 cm: da 250 a 300
- 180 cm: da 300 a 400
- 210 cm: da 400 a 500
Su un abete folto aggiungete un quinto, perché i rami si mangiano la luce. Su un pino rado invece potete togliere senza problemi. Se le decorazioni si notano più del bagliore, avete fatto centro.
Bianco caldo o bianco freddo
Il colore della luce lo determina la temperatura di colore in kelvin e da lì dipende l'atmosfera dell'intera stanza. Un numero basso dà una tonalità dorata, uno alto vira al bianco azzurro.
- 2200 K: ambrata, ricorda la candela, la tonalità più da salotto
- 2700 K: bianco caldo, il classico con il legno e gli addobbi rossi e dorati
- 4000 K: neutra, per interni moderni sul bianco e sul grigio
- 6000 K e oltre: gelida, sta bene con l'argento, il blu e le palline di vetro
Mescolare due tonalità sullo stesso albero non ve lo consigliamo. La differenza al primo sguardo sembra un guasto. Sceglietene una e tenetela anche per gli addobbi alla finestra, così da fuori la casa risulta coerente.
Catena classica
Cavo con una lampadina ogni 10 cm, la versione più diffusa e la strada meno cara per accendere l'abete. Si vende in lunghezze da 5 a 30 m, le versioni da esterno arrivano a 100 m. In catalogo occupa la maggior parte dell'offerta di luci di Natale.
- La scelta più ampia di lunghezze e di colori
- Va bene sull'albero, sulla ringhiera e intorno alla finestra
- La trovate da una decina di euro
Contro:
- Il cavo più spesso si intravede tra i rami
- Una lampadina guasta a volte spegne un tratto intero
- I nodi a fine stagione restano un tema eterno
Microcatena su filo
I diodi stanno su un sottile filo di rame spesso come una lenza, quindi tra gli aghi il cavo praticamente non lo trovate. La luce sembra sospesa a mezz'aria. Viene benissimo anche dentro un vaso di vetro o in una lanterna.
- Il filo sparisce, restano solo i punti luminosi
- Modellabile, mantiene la forma che gli date
- Le versioni a pile non hanno bisogno della presa
Contro:
- Il filo si spezza se lo piegate sempre nello stesso punto
- La resa è debole, su un albero grande non regge da sola
- Quasi tutti i modelli sono soltanto da interno
Rete luminosa
Una rete rettangolare con i diodi disposti a maglia regolare. La stendete su un cespuglio, su una tuia o su un muro e avete finito in un minuto invece di mezz'ora passata a girare intorno. Le misure vanno da 1 × 1 m fino a 3 × 3 m.
- La sistemate con un gesto solo
- Copertura uniforme, senza zone spente
- Su siepi e arbusti tondeggianti è la soluzione migliore
Contro:
- Su una forma irregolare non la tendete bene
- Costa più di un metro di catena classica
- Toglierla da un cespuglio spinoso metterà alla prova la vostra pazienza
Stalattiti e tende luminose
Fili verticali di lunghezza diversa appesi a un cavo orizzontale. Vanno sulla grondaia, sulla tenda da sole o sopra la finestra e disegnano quella sagoma che conoscete dalle foto delle periferie americane. Tenete presente che una serie da esterno ha bisogno sia del grado di protezione giusto sia di un fissaggio serio.
- Effetto scenografico sulla facciata
- Si collegano in serie fino a lunghezze notevoli
- Esistono anche in bianco caldo con lampeggio morbido
Contro:
- Montaggio in quota, vi serve una scala
- Il vento le sbatte e i ganci si allentano
- Di giorno pendono dalla casa come cavi dimenticati
Il grado IP per l'esterno
Questo è l'unico parametro sul quale non si risparmia. Le due cifre dopo la sigla IP dicono cosa sopporta la catena, e una serie economica senza la protezione adatta dura fuori fino al primo temporale.
- IP20: solo interni asciutti
- IP44: posto coperto, balcone sotto il tetto, soglia riparata
- IP67: giardino aperto, alberi, neve, pioggia
Le serie da esterno vanno a bassa tensione di sicurezza, 24 o 31 V attraverso un alimentatore, e quello va collegato a una presa protetta da differenziale. L'alimentatore non lasciatelo mai per terra in una pozzanghera, appendetelo sotto una tettoia. Per un impianto fisso intorno all'ingresso la scelta migliore è l'illuminazione da esterno con picchetto da interrare.
Alimentazione
La presa di corrente dà la massima sicurezza e la durata più lunga. Le pile invece liberano gli addobbi sulla mensola o dentro un vaso, dove nessun cavo arriverebbe.
- Rete: funzionamento illimitato, dovete solo nascondere il filo
- Pile: tre stilo reggono circa tre settimane di accensione serale
- USB: comoda con un powerbank sul balcone
- Solare: a dicembre carica a stento per due ore di luce
Quanto consuma
Una catena da 300 LED assorbe intorno ai 5 W. Accesa sei ore al giorno dall'Immacolata all'Epifania fa 180 ore, cioè 0,9 kilowattora. Al prezzo di 0,2966 € al kWh, la media pagata dalle famiglie italiane nel secondo semestre del 2025 secondo Eurostat, pagate ventisette centesimi.
Le vecchie serie a incandescenza con lo stesso numero di luci arrivano a 120 W. Nello stesso periodo superano i sei euro. Se in cantina avete ancora quella della nonna, ecco il motivo per sostituirla, senza contare il rischio di un portalampada bruciato.
Collegamenti sicuri
Quasi tutti gli incidenti delle feste nascono dalle serie collegate una dietro l'altra e da una presa sovraccarica. Poche regole coprono il problema.
- Unite le catene solo fino al numero che indica il produttore, di solito da tre a cinque
- Una serie da interno non portatela mai fuori, nemmeno su un balcone coperto
- Usate il timer, quasi tutte le confezioni hanno la modalità 6 ore accese e 18 spente
- Un cavo danneggiato non si ripara con il nastro isolante, la serie va buttata
- Sull'albero vero mettete solo LED freddi al tatto, le lampadine tradizionali incendiano gli aghi secchi
Prima di cominciare ad addobbare, stendete le catene per terra e accendetele. Il tratto guasto lo scoprite in un minuto, non dopo due ore passate a girare intorno ai rami. Che quest'anno le luci vengano esattamente come le avete immaginate!










