In breve
- Gli apparecchi elettrici diretti trasformano in calore il 100% dell'energia che assorbono, quindi la spesa non la decide il tipo ma la potenza in watt.
- Con l'elettricità a 0,2966 € al kWh un'ora di termoconvettore da 2000 W costa 0,60 €, un pannello a infrarossi da 600 W meno di venti centesimi.
- Scende sotto soltanto il condizionatore in pompa di calore: a parità di resa assorbe circa un terzo dell'energia.
- Con un contratto da 3 kW un apparecchio da 2000 W convive a fatica con forno e lavatrice, e alla presa va collegato senza prolunga.
Partiamo dal prezzo, perché senza quello gli altri parametri non vi dicono niente.
Cosa troverete nell'articolo:
Il costo di un'ora
Lo ricavate da un solo numero stampato sull'etichetta. Dividete i watt per mille e moltiplicate per il prezzo del kilowattora. Secondo Eurostat, nel secondo semestre del 2025 una famiglia italiana con consumi tra 2500 e 4999 kWh all'anno ha pagato 0,2966 € al kWh tasse comprese, quindi qui sotto calcoliamo con trenta centesimi tondi. È uno dei valori più alti dell'Unione europea e si sente: da noi la resistenza elettrica non è mai la soluzione economica.
- 500 W: 0,15 €
- 1000 W: 0,30 €
- 1500 W: 0,45 €
- 2000 W: 0,60 €
- 2500 W: 0,75 €
La scritta “a basso consumo” sulla scatola non cambia una virgola di questo calcolo. Ogni resistenza elettrica restituisce alla stanza esattamente il calore che ha preso dalla presa, che sia costata trenta euro o trecento. Le differenze tra i vari tipi non stanno quindi nei consumi, ma nella velocità con cui il calore arriva e nella direzione in cui va. Il più rapido ci mette pochi minuti.
Termoconvettore
Il convettore aspira l'aria fredda vicino al pavimento, la fa passare su una resistenza e la rimette in circolo. Si trova tra 1000 e 2000 W, con due o tre livelli di potenza. Il termostato ormai ce l'hanno quasi tutti i modelli: raggiunta la temperatura impostata l'apparecchio stacca, così la spesa reale resta sotto la potenza nominale.
Rende al meglio dove scaldate a intermittenza e volete caldo subito: in garage, in camera prima di andare a dormire, nella stanza degli ospiti.
- Alza la temperatura dell'aria più in fretta di ogni altro tipo
- Lo portate a casa da una trentina di euro
- Leggero e facile da spostare
Contro:
- Potenza alta, quindi il funzionamento più caro
- Secca l'aria e solleva la polvere
- Il tepore dura solo finché resta acceso
Pannello a infrarossi
Il pannello a infrarossi non scalda l'aria, ma gli oggetti e le persone che riesce a raggiungere. Funziona come il sole in una giornata gelida: all'ombra avete freddo, al sole state bene, e il termometro intanto segna lo stesso numero. Lo appendete a parete o a soffitto, sembra una lastra bianca e in soggiorno non dà nell'occhio.
Proprio per questo di solito ci risparmiate qualcosa. La potenza sta tra 300 e 900 W e, a parità di sensazione, vi permette di tenere l'aria due o tre gradi più bassa.
- La spesa oraria più bassa tra gli apparecchi diretti
- Non muove la polvere, va bene per chi soffre di allergie
- Silenzioso, senza ventola
Contro:
- Scalda piano, per l'effetto pieno aspettate anche mezz'ora
- Deve “vedervi”, dietro un mobile o una tenda non serve a niente
- Si monta a parete, non è una soluzione da spostare
Radiatore a olio
Il classico a elementi, con dentro l'olio che trattiene il tepore a lungo dopo lo spegnimento. La potenza va da 1000 a 2500 W, ma grazie all'inerzia il termostato interviene solo ogni tanto. Per partire ci mette venti minuti, in compenso nella stanza si sta bene ancora un'ora dopo.
Dà il meglio dove tenete acceso tutta la sera e non vi pesa aspettare: in camera da letto, nella stanza dei bambini, in una casa di vacanza. In catalogo lo trovate tra i prodotti per il riscaldamento.
- Il calore resta anche ad apparecchio spento
- Completamente silenzioso
- La superficie non scotta come nelle stufette a resistenza scoperta
Contro:
- Pesante, spostarlo è una faticaccia
- Prima che scaldi passano venti minuti
- Occupa un bel pezzo di pavimento
Termoventilatore
Una scatoletta con resistenza e ventola, costa pochi euro. Scalda all'istante e soffia dritto addosso, cosa che apprezzate in bagno o sotto la scrivania. Come fonte principale però non regge.
- L'acquisto più economico, spesso sotto i venti euro
- Butta fuori aria calda in pochi secondi
- Sta dappertutto
Contro:
- Rumoroso
- Potenza tra 1500 e 2000 W, farlo andare costa caro
- La resistenza brucia la polvere e dopo un po' lo sentite
Caminetto elettrico
Unisce una resistenza all'imitazione della fiamma. L'illusione del fuoco da sola consuma una decina di watt, quindi la lasciate andare tutta la sera quasi gratis e il riscaldamento lo accendete solo quando serve davvero. La parte che scalda equivale a un convettore, in genere due kilowatt.
Lo comprate soprattutto per l'atmosfera ed è un motivo del tutto legittimo. Se cercate una fiamma vera e avete dove far uscire la canna fumaria, guardate piuttosto tra camini e stufe.
- Fiamma senza canna fumaria, cenere e legna da spaccare
- Funziona anche d'estate come decorazione
- Si può incassare nel muro o in un mobile
Contro:
- Scalda meno di quanto le dimensioni lascino pensare
- Il prezzo parte da qualche centinaio di euro
- Da vicino si vede che il fuoco è finto
Il condizionatore in modalità caldo
L'unico apparecchio che supera quel tetto del cento per cento. Il condizionatore il calore non lo produce, lo sposta da fuori a dentro, e da un kilowattora di elettricità ne ricava tre o quattro volte tanto. Un'ora di funzionamento vi costa così una ventina di centesimi invece di sessanta.
In cambio pagate l'acquisto, intorno ai mille euro con il montaggio, e accettate che con il gelo forte il rendimento cali. Se ogni inverno accendete qualcosa tutti i giorni, la differenza vi rientra in un paio di stagioni.
- La gestione più economica di tutte le varianti
- D'estate raffresca
- Quasi tutti i modelli filtrano e deumidificano l'aria
Contro:
- Investimento iniziale alto e installazione da tecnico
- Unità esterna in facciata, in condominio serve il via libera
- Sotto i dieci gradi sotto zero la resa crolla
Quale apparecchio in quale stanza
Per scaldare il bagno cinque minuti basta il termoventilatore, mentre alla scrivania e in una stanza dove restate seduti a lungo vince il pannello a infrarossi. In camera da letto mettete il radiatore a olio per via del silenzio, in garage il convettore, perché parte subito. Volete una sola fonte per tutto l'inverno e la accendete ogni giorno? Allora puntate sul condizionatore.
Qualunque cosa scegliate, calcolate prima quante ore la terrete accesa. Duemila watt per quattro ore al giorno, lungo tre mesi invernali, aggiungono alla bolletta circa 215 €. Con tende oscuranti o termiche quel tepore ve lo tenete in casa a un prezzo molto più basso.
Contatore e sicurezza
Un apparecchio da 2000 W assorbe circa 9 A. La maggior parte delle case italiane ha un contratto da 3 kW, quindi la stufetta accesa insieme al forno o alla lavatrice fa scattare il contatore. Il circuito delle prese è protetto di solito da un magnetotermico da 16 A e due resistenze sulla stessa linea lo fanno intervenire: distribuitele in stanze diverse.
- Collegate l'apparecchio direttamente alla presa, la prolunga si surriscalda
- Non mettete mai niente ad asciugare sopra o davanti alla griglia
- Lasciate almeno un metro libero davanti all'uscita dell'aria
- Per il bagno scegliete un modello con grado di protezione almeno IP24
- I pezzi senza termostato non vanno lasciati andare di notte
Prima di ordinare fate un giro per casa e sentite da dove entra lo spiffero, alle finestre e alle porte. Guarnizioni nuove e un termosifone sfiatato a volte valgono più di un acquisto e non costano niente. Che quest'inverno da voi si stia bene!










